Il condominio risarcisce l'autovettura danneggiata dalla caduta dell'albero

Il condominio risarcisce l'autovettura danneggiata dalla caduta dell'albero

La vicenda:

Il Giudice di pace di Roma non riconoscendo alcuna responsabilità del condominio, rigettava la richiesta di risarcimento danni avanzata dal proprietario di un’autovettura danneggiata dalla caduta di un albero.

L’autoveicolo era parcheggiato in area comune, ma il giudice di primo grado ha escluso la responsabilità del condominio. Ritenendo l’interruzione del nesso di causalità fra la sua eventuale condotta omissiva e l’evento dannoso, poiché la proprietaria del veicolo è anche condomina e dunque l’omessa manutenzione dell’albero avrebbe dovuto allertarla ad una maggiore attenzione nel parcheggio della sua autovettura. Inoltre, il regolamento condominiale non prevede il parcheggio nell’area in questione, che non è comunque di proprietà condominiale.

Avvero tale decisione la proprietaria del veicolo propone appello.

Il Tribunale di Roma accoglie il gravame per i seguenti motivi.  Sentenza n. 2486 del 2022

La soluzione:

L’autovettura è stata danneggiata per la caduta di un albero di grande fusto in occasione di una nevicata sulla città di Roma. Il danno provocato alla carrozzeria del mezzo, in conseguenza di tale caduta non è stato a suo tempo per nulla contestato dal condominio. L’autovettura si trovava in un’area privata, non condominiale, da sempre adibita a parcheggio da tutti i condòmini delle varie palazzine facenti parte del complesso.  La manutenzione di tale area era stata di fatto assunta stabilmente (anche) dal condominio convenuto che provvedeva anche a stipulare la relativa polizza di assicurazione per la responsabilità civile nei confronti dei terzi.  L’albero, prima della sua caduta, non era affatto pericolante (come è emerso dalle dichiarazioni testimoniali).

Per tali motivi il giudice di secondo grado attribuisce la responsabilità al condominio.

La danneggiata ha fondato e fonda tale responsabilità sulla base dell’art. 2051 cod. civ. (danno cagionato da cosa in custodia),  dunque è irrilevante la circostanza che la proprietà dell’area non faccia capo al condominio convenuto, è irrilevante anche l’altra circostanza, pure evidenziata dal primo giudice  che il regolamento condominiale della palazzina non prevede il parcheggio sull’area (utilizzata da tutti i condòmini).

Peraltro la danneggiata non è condomina della palazzina (cui si riferisce tale regolamento). L’acclarata circostanza che l’albero non era pericolante induce correttamente ad escludere che l’attrice avrebbe potuto diligentemente prevedere la verificazione dell’evento e sarebbe ugualmente irrilevante la circostanza che la manutenzione dell’area facesse carico anche sugli altri condomìni del medesimo complesso, non convenuti in giudizio.

Il fenomeno nevoso non può ritenersi di per sé costituire una causa sopravvenuta autonomamente sufficiente a determinare l’evento dannoso, ma è ragionevole ritenere che una corretta e tempestiva potatura dell’albero, ovvero un suo congruo sostegno, ne avrebbero comunque evitato la caduta (provocata – presumibilmente – proprio dal maggior peso della neve sulle fronde)

Tribunale di Roma sentenza n. 2486 del 2022

 

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