I tubi dello stesso colore della facciata non ledono il decoro del fabbricato.

I tubi dello stesso colore della facciata non ledono il decoro del fabbricato.

La vicenda:

Alcuni condòmini impugnavano la delibera adottata dal condominio. Avevano deliberato la sostituzione dell’impianto di adduzione dell’acqua a bocca tassata, che serviva sei appartamenti del fabbricato, con un impianto ad acqua diretta.

Lamentavano che la trasformazione costituiva un’innovazione vietata dalla legge in quanto contraria al decoro architettonico ed alla sicurezza dello stabile.  Difatti, la nuova tubazione, oltre ad alterare l’estetica della facciata, poteva favorire l’ingresso di ladri negli appartamenti. Di conseguenza, chiedevano l’eliminazione e lo spostamento del tubo apposto sui lati est e sud del fabbricato, onde elidere i pregiudizi all’estetica ed alla sicurezza del fabbricato.

La Corte d’Appello rigettava la domanda di rimozione dell’impianto e di ripristino dello stato dei luoghi, reputando che non sussisteva la dedotta lesione del decoro architettonico attesa la presenza in loco già da prima di tubazioni, ed essendosi provveduto sia ad accorciare il percorso della tubazione, sia a colorare i tubi con tinta dello stesso colore della facciata.

Inoltre, quanto al pericolo per la sicurezza, la Corte evidenziava che era stato inserito sul percorso della tubazione un collare a punte rovesce in ferro che rendeva impossibile la salita ad eventuali terzi malintenzionati.

I condòmini ricorrevano in cassazione.

La soluzione:

La Suprema Corte, in riferimento all’estetica del fabbricato richiama la nozione di decoro architettonico. E’ l’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e che gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità, non avendo influenza, il grado di visibilità delle innovazioni contestate, in relazione ai diversi punti di osservazione dell’edificio, ovvero alla presenza di altre pregresse modifiche non autorizzate.

Non si rileva corretta una valutazione che si fonda solo sulla differente collocazione della facciata su cui insiste la nuova opera. Poiché del condominio edilizio tutte le facciate del fabbricato  contribuiscono a connotarne l’insieme delle linee e delle strutture ornamentali.  Imprimendogli una fisionomia autonoma e un particolare pregio estetico.  Deve però reputarsi che la conclusione del giudice di merito, condotta nel caso in esame, sia incensurabile, e si sottragga alle critiche dei ricorrenti.

La sentenza non si è solo soffermata sul fatto che il maggiore sviluppo della tubazione avverrebbe sulla facciata est, che è quello meno in vista.  Ha anche  sottolineato come il decoro del fabbricato non potesse tenere conto anche della presenza di una preesistente tubazione, come peraltro anche accertato dal CTU.

Ma ancor più decisiva nel ragionamento del giudice di appello, è la rilevanza assegnata alle ulteriori modifiche operate in corso di causa dal condominio. Difatti,  oltre ad avere ridotto il percorso orizzontale dell’impianto, aveva anche colorato il tubo con la stessa tinta delle facciate, favorendo in tal modo l’integrazione del manufatto nelle facciate, e riducendo al minimo l’impatto della nuova opera sul decoro del fabbricato.

Quanto al collare a punte con funzione deterrente di eventuali atti illeciti di terzi malintenzionati, volti a sfruttare la tubazione come scala di accesso alle abitazioni private, trattasi di accorgimento suggerito dallo stesso ausiliario d’ufficio, al cui operato i ricorrenti fanno costante richiamo, non può che condurre ad escludere la persistenza del pregiudizio alla sicurezza degli abitanti del fabbricato e delle loro proprietà.

Conclusione: 

La suprema corte di cassazione con ordinanza n. 7864 del 2022  pubblicata il 10Marzo 2022 ha stabilito che i tubi dello stesso colore della facciata non ledono il decoro del fabbricato.

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